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Shakk. Il Mediterraneo che scoppia

4.67 su 5 in base a 6 valutazioni del cliente
(6 recensioni dei clienti)

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Shakk è la storia dei nostri tempi. Il titolo arabo tradotto in italiano significa “il dubbio”. I protagonisti sono due giovani marocchini che si ritrovano su Facebook dopo aver trascorso molti anni insieme a Torino. Uno dei due, però, ha fatto ritorno a casa, a Tangeri per la precisione. Il suo nome è Youssef. L’altro è Mohammed. Facebook diventa il luogo in cui i sentimenti umani dei due si rinnovano, in cui gli entusiasmi di una volta sono ricordo e dubbio. La speranza è nell’attesa di un nuovo messaggio sulla bacheca di Facebook. Il passato viene rivisto alla luce del presente che inquieta, con le sue scene tragiche di guerre che atterriscono, che non rivendicano niente di sano e di giusto. Gli attentati del 13 Novembre 2015, a Parigi, sono vissuti dai due giovani come un attacco alla vita di tutti. C’è dolore per quelle vittime sacrificate, pur cercando di fare chiarezza su argomenti quali la fede religiosa o l’appartenenza etnica che, da più parti, vengono attaccate quando si commentano fatti di terrorismo tanto gravi e scandalosi. E scandalo e dispiacere suscitano in Mohammed e Youssef le immagini di violenza del Bataclan. Commentano, con commozione, le parole sentite alla televisione del padre della giovane ricercatrice veneziana, Valeria Solesin, pronunciate il giorno dei suoi funerali in piazza San Marco. E la stessa commozione e lo stesso dispiacere suscitano nell’animo dei due ragazzi le immagini dell’incontro del Papa coi profughi nell’isola greca di Lesbo. Shakk è la cronaca di una realtà difficile da comprendere se non si cercano le cause di tanto odio, di tanta violenza cieca e folle con la mente e l’animo non toccati da pregiudizi, da ignoranza e cattiva informazione. È un diario di due ragazzi che hanno vissuto e superato forme puerili di razzismo di qualche tempo fa, ma adesso l’urgenza è il superamento di un’intolleranza che genera sospetti verso i popoli. Adesso è in crisi l’accoglienza di chi fugge dalle persecuzioni o da condizioni di vita insostenibili. Shakk vuole essere il tentativo, attraverso la voce dei protagonisti, di rendere verità a quanti auspicano e vivono, nonostante le crisi di ogni genere, per un futuro ideale possibile.

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6 recensioni per Shakk. Il Mediterraneo che scoppia

  1. 5 di 5

    :

    È certo degno di un best seller l’ultimo libro del noto scrittore Antonio Gerardo D’Errico: Shakk.Il mediterraneo che scoppia.
    L’ eclettico autore D’ Errico si distingue ancora una volta con un testo di valore incommensurabile affrontando attraverso il romanzo temi sociali attualissimi.
    Io l’ho già prenotato alla mondatori di Bergamo e lo farò acquistare anche ai miei amici.

  2. 5 di 5

    :

    Sono un figlio di un marocchino e studio al 3° Ipsia di fermi e ho assistito alla stupenda presentazione di questo libro. Il prof. D’Errico ha saputo coinvolgerci tantissimo. Ha saputo raccontare fatti davvero emozionanti, quando ha letto una pagg. del libro citando il piccolo Aylan ho pianto, vicino a me c’ erano altri stranieri , ebbene io piangevo ma anche nei loro occhi scendeva qualche lacrima. Al pensiero di mio padre che 30 anni fa venne in Italia mi ha fatto rabbrividire. E’ un libro bello l’ autore c’è ne ha regalato uno ma ne compreremo altri, bella la scritta in arabo.Un grande autore e direi anche un impegnato e forte editore per aver superato il pregiudizio, altri editori avrebbero subito tolto quella scritta… Falco e lo scrittore Antonio G. D’Errico l’hanno lasciata perché sono dei Grandi. Spero che possa vincere dei grandi premi , perché libri così non c’è ne sono in giro.Mi sembrava importante questa riflessione ma è quello che pensoffre dal mio profondo del cuore

  3. 5 di 5

    :

    Ho sentito l´intervista su Radio Dimensione Suono e immediatamente ho ordinato Shakk pubblicato dall´Editore Falco scritto da Antonio G. D´Errico. Ancora non e´presente alla Feltrinelli di Torino il libro ma a gg. arriva. Io sono una fans di Antonio da quando scrisse il libro di Finardi, Spostare l´orizzonte. Non capisco perche´non danno spazio ad uno scrittore con una portata davvero di eccezione e lo dichiaro senza alcun interesse, ho letto i soliti noti pompati dagli editori e dalla tivu´a danno di uno scrittore come D´Errico.
    Editore Falco puntiamo su questo libro che tratta argomenti attualissimi, il terrorismo la multiculturalita´, ma anche l integrazione la tratta degli esseri umani e credo tanto ancora…
    Grazie Antonio al prossimo appuntamento a Torino o a Milano spero di incontrarci…

  4. 5 di 5

    :

    Basta con i soliti Camilleri, Wilbur Smith, Saviano, giudici scrittori a bizzeffe, e’ mai possibile che uno scrittore come D’Errico lo tengono nascosti i mass media.
    Me lo segnalato un mio amico di un social un libro tira l ‘altro e ho accettato tale proposta.Direi che D’Errico Antonio G. gli deve essere dato spazio perche’ ha un curriculum degno di nota due premi Grinzane e Pavese e in ambito noir Scerbanenco la giuria vera quella dei lettori… buografie di artisti e politici blasonati ma che di sicuro con la sua scrittura ha dato firza ai personaggi.Bruno Vespa che con i suoi giri gia’ piazza 100 mila copie, questo e’ il motivo che D’Errico non lo fanno andare perche’ ci stanno sempre loro da Pippo Baudo a Maurizio Costanzo e ora la De Filippi …
    Ho appena finito di leggerlo questo libro Shakk e approfondisce tematiche uniche che invitano alla pace nel mondo.E’ un testo da far conoscere all’estero e tradurlo in altre lingue ma non solo anche da premio nobel per la pace.Io ho letto tanti libri tante parole e carta vuota in Shakk e in questo autore segnalatomi per caso ho riscoperto uno scrittore vero con la S maiuscola.

  5. 5 di 5

    :

    Pure oggi da Magalli hanno parlato di migranti col medico che cura i profughi e ha parlato del suo libro uscito da qualche settimana.Shakk un libro molto bello, l’ ho finito in due gg. fatto molto bene con uno scrittore direi eccezionale e non si riesce a dare spazio, tra l’ altro ha fatto come si capisce dal libro delle ricerche dai profughi stessi e poi il Bataclan, Papa Francesco e tanto ancora…
    Io leggo D’ Errico dai suoi primi libri e davvero trovo sconcertante questo fatto, Saviano a Forli’ il preside impone l’ acquisto agli alunni e lo scrittore D’ Errico per una questio morale addirittura regala 10 libri agli alunni e 10 alla Scuola… Confermo la necessita’ ai mass media di dare spazio e visibilita’ ad uno scrittore a tutto tondo come D’ Errico, che ha fatto davvero tutto in campo letterario, con poche soddisfazioni.
    Io sono un professore universitario e critico d’ arte e spesso faccio riferimento ai libri di D’ Errico nelle mie conferenze perche’ non e’ un autore pompato con la tessera rossa del partito, ma un grande autore che purtroppo con questabressa tra autori ed editori non si colloca nello spazio a lui consono ed.accreditato.
    Io dico che anche l’ editore deve creare momenti presentazioni etc. in modo che si possa dare il giusto peso a chi e’ davvero bravo…Il mio e’ un giudizio spassionato e viscerale…

  6. 3 di 5

    :

    Ottimo il libro, eccellente l’ autore Antonio G. D’Errico e’ opportuno mandarlo au tutte le traamissioni xulturali, ma se il libro non c’e’ da nessuna parte sui siti libreria univeraitaria, su amazon, unilibro non c’e’ manco l’immagine alla feltrinelli non arriva…
    E’ importante distribuire bene il libro , in modo che arrivi alla gente nelle librerie centrali e non solo.Io sono un prof. dell’Ipsia di Fermo e vedere che non c’ e’ da nessuna parte a Fermo il lavoro di promozione potrebbe affievolirsi se non smarrirsi.
    E’ un libro validissimo sotto tutti i punti di viata osiamo si piu’ perche’ si porta il meglio, in mezzo alle tante ciofeche di testi e di editori ed autori pompati dalla grande distribuzione.
    Non vuole essere una critica ma un incentivo a fare meglio tutti, insieme si vince.

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