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Presentazione “Bagliori tra le Nuvole” di Antonella Giordano

La Biblioteca Storica ti invita

Il 14 marzo 2018, alle ore 17.00, la Biblioteca Storica ospiterà Antonella Giordano, autrice del libro “Bagliori tra le nuvole”.

Ispirato ad una storia vera, il romanzo è stato dedicato dalla scrittrice al proprio padre e a tutti coloro che, anche a costo della vita, difendono i valori della legalità e dell’onestà.

“La guerra è finita e Giovanni, bracciante bambino poi arruolato carabiniere, dopo essere sopravvissuto ad una brutta ferita contratta sul fronte greco albanese, trascorre la convalescenza in un paesino dell’Alto Adige. Un banale incidente fa sì che incontri Lena, un’operaia che, finito il turno di lavoro in falegnameria, sta per fare rientro a casa. Le loro origini sono diverse, siciliano lui, altoatesina lei, ma entrambi hanno alle spalle un vissuto di miseria, di equilibri familiari compromessi dall’emigrazione dei propri cari verso paesi lontani, di sfruttamento del lavoro minorile. Per i due giovani è impossibile esprimersi in una lingua comune ma i loro sguardi bastano a trasmettersi un’immediata attrazione. Ciascuno si porta dentro valori antichi di onestà, altruismo, dedizione familiare. E’quanto basta perché costruiscano un progetto di vita insieme. Lena abbandona la sua terra per seguire il suo Giovanni in Calabria prima e in Sicilia poi, fiera di stare accanto all’uomo che, da servitore dello Stato, è impegnato nella affermazione della legalità. I luoghi in cui si stabiliscono rivelano le molte contraddizioni nazionali: alle bellezze naturali straordinarie si oppongono insistenti termitai di malcostume, desolazione e di incuria, voluti, sostenuti o tollerati. La nascita di una bambina impone un numero maggiore di scelte ma i due giovani sono avvezzi ai sacrifici. L’armonia della famiglia viene improvvisamente infranta. Giovanni muore per mano omicida senza un apparente movente. L’evento stravolge la vita di Lena e della piccola Sissi. Provate dal dolore s’incammineranno verso la difficile strada del ‘dopo’ fino a separarsi quando Sissi, ormai donna, fuggendo di casa urla la sua rabbia contro quel mondo che le pare abbia voluto gettare nell’oblio la morte del padre giungendo persino a denigrarlo. Lena resterà da sola a cercare il mandante”.

Vi aspettiamo numerosi e vi ricordiamo di inviare una mail di conferma della vostra presenza a biblioteca.storica@mef.gov.it

Per la Biblioteca Storica Fabrizio Scorzoni

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2 comments

  1. La dedica al padre e all’esempio che ha rappresentato per l’affermazione dei principi di legalità e onestà sintetizzano il percorso compiuto dall’autrice in questa sua ultima fatica letteraria. Solitudine, indifferenza, amore, sono i sentimenti vissuti dai due protagonisti del romanzo, realisticamente rappresentati in un percorso esistenziale che tutto scuote, ma non distrugge, anzi costruisce. La pregevole capacità descrittiva di luoghi, corredata da una ricerca minuziosa di immagini, usi, costumi, linguaggi, fanno da corollario a una storia d’amore di altri tempi che si snoda e si dipana, tra mille contraddizioni, sullo sfondo del Belpaese e di capitali estere, piccoli paesi e città metropolitane. L’opera colpisce l’attenzione del lettore anche per un meticoloso studio psicologico dei protagonisti reso possibile dalle rivelazioni acquisite dall’autrice su un autentico vissuto. Così facendo l’opera, ispirata a una storia vera, finisce per assumere le tinte di un romanzo giallo che, come da tradizione letteraria, induce alla lettura tutta d’un fiato per conoscere la verità.
    Tra le nuvole ecco quindi spuntare i bagliori di un’alba, quella della vita e della speranza che, al di là della metafora, sono la chiave di lettura del romanzo.

  2. La dedica al padre e all’esempio che ha rappresentato per l’affermazione dei principi di legalità e onestà sintetizzano il percorso compiuto dall’autrice in questa sua ultima fatica letteraria. Solitudine, indifferenza, amore, sono i sentimenti vissuti dai due protagonisti del romanzo, realisticamente rappresentati in un percorso esistenziale che tutto scuote, ma non distrugge anzi costruisce. La pregevole capacità descrittiva di luoghi, corredata da una ricerca minuziosa di immagini, usi, costumi, linguaggi, fanno da corollario a una storia d’amore di altri tempi che si snoda e si dipana, tra mille contraddizioni, sullo sfondo del Belpaese e di capitali estere, piccoli paesi e città metropolitane. L’opera colpisce l’attenzione del lettore anche per un meticoloso studio psicologico dei protagonisti reso possibile dalle rivelazioni acquisite dall’autrice su un autentico vissuto. Così facendo l’opera, che trae ispirazione da una storia vera, finisce per assumere le tinte di un romanzo giallo che, come da tradizione, induce alla lettura tutta d’un fiato per conoscere la verità. Tra le nuvole ecco quindi spuntare i bagliori di un’alba, quella della vita e della speranza, che, al di là della metafora, sono la chiave di lettura del romanzo.

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